In seguito agli ultimi eventi, ormai abbandonando ogni speranza di miglioramento di questa Amministrazione, abbiamo inviato ai giornalisti il seguente comunicato stampa:

 

Ai Sigg. Giornalisti

 

Il circolo di Legambiente Il Brutto Anatroccolo contesta fortemente l’infelice scelta dell’Amministrazione Comunale di Stresa di far svolgere nuovamente le gare di offshore sulle acque del Lago Maggiore.

Abbiamo appreso infatti che è stato stipulato un protocollo d’intesa tra il sindaco e la delegazione di Dubai per la programmazione triennale della prova europea del campionato mondiale di motonautica XCat.

Dal 30 agosto al 1° settembre 14 bolidi, con motori fuoribordo fino a 6000 cm3 di cilindrata che possono raggiungere i 190 Km/h, sfrecceranno sul nostro lago provocando inquinamento atmosferico, idrico  ed acustico e disturbando, oltre ai poveri pesci, i turisti che in quei giorni verranno a visitare le nostre isole, pensando di trovare un’oasi di pace e tranquillità e che invece saranno  costretti a  zigzagare  tra motoscafi che sfrecciano a grandi velocità !!!

Forse  gli amministratori non sono  consapevoli dell’importanza del nostro territorio? Perché anziché promuovere iniziative inquinanti, non operare per meglio valorizzare le nostre bellezze naturali? I turisti che vengono sul lago cercano la tranquillità in un ambiente incontaminato e anche molti cittadini non gradiscono manifestazioni rumorose e dannose per l’ambiente!

Questa scelta, scellerata e miope, è  in controtendenza con le tematiche ambientali  e di rispetto del territorio. La tutela dell’ambiente  è diventata  ormai una priorità, sia nella società civile che nei vari livelli politici e amministrativi, soprattutto in funzione dell’eredità che lasceremo alle generazioni future.

In questo contesto non ci sembra coerente  che  l’Amministrazione  di Stresa abbia aderito al Patto dei Sindaci, che impegna i comuni aderenti a raggiungere l’obiettivo europeo di riduzione del 20 %  di emissione di CO2 entro il 2020.  O, forse, l’adesione  è stata solo una operazione  di facciata per poi continuare a proporre iniziative completamente avulse dal tranquillo ecosistema lacustre anziché promuovere  un turismo ecologico a basso impatto ambientale.

 

Il Consiglio Direttivo