Ci risiamo: con la scelta scellerata di non unificare le scadenze amministrative e referendarie il governo spreca qualcosa come 360 milioni di €.

IL QUESITO:

In sostanza con il referendum del 17 aprile si chiede agli elettori di fermare definitivamente le trivellazioni in mare.

Nello specifico si chiede di cancellare la norma che consente alle società petrolifere di cercare ed estrarre gas e petrolio entro le 12 miglia marine dalle coste italiane senza limiti di tempo.

VOTA SÌ PER USCIRE DAL PETROLIO, PER IL CLIMA E PER LE RINNOVABILI:

Dobbiamo inoltre tenere presente che le prossime settimane di campagna referendaria saranno una straordinaria occasione per discutere del futuro energetico del nostro Paese. Lo abbiamo detto più volte, la Strategia energetica italiana è assolutamente carente e punta sui cavalli sbagliati (fonti fossili e estrazioni petrolifere).

Soprattutto oggi, dopo l’accordo di Parigi e gli impegni presi dall’Italia nell’ambito della COP21 di dicembre 2015, serve ripensare le politiche energetiche nel nostro Paese. Di questo anche dobbiamo parlare nella campagna referendaria, utilizzando le nostre azioni e i contenuti su clima, efficienza, fonti rinnovabili, sistema distribuito, autoproduzione di energia e politiche sostenibili dei trasporti.

 

E’ ora di dire BASTA!

 

VOTA SÌ PER FERMARE LE TRIVELLE

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