COMUNICATO STAMPA DEL 03.08.2011

Il campo di volontariato internazionale organizzato da Legambiente Circolo Il Brutto Anatroccolo con il contributo del Comune di Baveno dall’ 11 al 25 luglio si è concluso con la partenza degli ultimi volontari il 26 luglio.

Le otto ragazze e i sei ragazzi hanno vissuto con noi 15 giorni intensi e, nonostante il tempo non sia stato dei migliori, gli obiettivi che ci eravamo posti sono stati completamente raggiunti.

La collaborazione di diverse associazioni del territorio ha portato più di 40 volontari locali a cooperare nei vari momenti del campo.

Lavoro: costretti a riprogrammare giorno per giorno il lavoro in funzione del tempo, i volontari sono stati impegnati nell’attività di ripristino e pulizia di circa un chilometro dei due sentieri che da Feriolo salgono alla Torre, nella sistemazione di un ponticello sul sentiero che da Roncaro porta a Stresa, nella pulizia di circa 250 metri del letto del torrente Selvaspessa dal ponte stradale alla foce e nella manutenzione della baita CAI dell’Alpe Nuovo;

Cultura: durante il soggiorno sono stati proposti momenti di conoscenza della realtà del nostro territorio.

Sono state organizzate visite guidate al Centro Storico, alle Isole Borromee, al Mottarone e una biciclettata nella Riserva Naturale di Fondotoce; i volontari hanno partecipato a manifestazioni locali, quali diversi momenti del Festival Giordano e la proiezione del film Home-La nostra terra;

Comunità: nelle due settimane di campo, i giovani di culture e realtà differenti hanno sperimentato la convivenza tra pari e la partecipazione alla responsabilità nel lavoro, la comunicazione fattiva tra giovani e adulti, l’implementazione di buone pratiche basate su amicizia, rispetto reciproco e approccio ecologico ai vissuti quotidiani. Il gruppo si è ben presto amalgamato; con la collaborazione e la disponibilità dei volontari locali si è creato un clima molto positivo.

 

L’aspetto ‘ambientale’ del campo è stato curato in modo particolare con:

– formazione specifica: sul nostro sistema di raccolta rifiuti, su comportamenti rispettosi dell’ambiente e sulle energie rinnovabili;

– attenta scelta del cibo: produzioni locali, prodotti stagionali, prodotti biologici e del mercato equo e solidale, contenuto consumo di carne, consumo di sola acqua del rubinetto;

– uso di stoviglie, bicchieri e posate da lavare invece di quelli monouso, uso di detersivi biologici;

– uso di un piccolo bus per il trasporto locale e dei mezzi pubblici per gli spostamenti più lunghi.

 

Nel meeting di fine campo il giudizio dei volontari sull’esperienza è stato per noi la gratificazione di tutto il lavoro fatto. Va inoltre sottolineato come nello svolgimento delle varie attività si sono via via definiti dei meccanismi virtuosi tra le diverse associazioni che dobbiamo conservare; l’esperienza è sicuramente da ripetere e da ampliare cercando di superare i limiti incontrati.

Infine cogliamo l’occasione per ringraziare tutte le associazioni e cittadini che dedicando, gratuitamente, il loro tempo hanno contribuito al buon esito del campo.

Arrivederci al 2012!

 

Baveno, 03 agosto 2011

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Su Youtube trovate un breve filmato sul campo in 2 parti:

Parte 1: http://www.youtube.com/watch?v=zYbPcv2Boik

Parte 2: http://www.youtube.com/watch?v=h8ZIbz1I7Bc

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CAMPO DI VOLONTARIATO INTERNAZIONALE

Legambiente Circolo Il Brutto Anatroccolo con il contributo del Comune di Baveno ha organizzato dall’ 11 al 25 luglio un campo di volontariato internazionale.

Otto ragazze e sei ragazzi, provenienti da Corea del Sud, Estonia, Francia, Gran Bretagna, Lituania, Portogallo, Russia, Serbia e Turchia, saranno ospitati presso l’Oratorio di Oltrefiume, dove troveranno un alloggio e una cucina a disposizione per il vitto.

Con la collaborazione di diverse associazioni del territorio (Alpini, Associazioni giovanili, CAI, Comitati Festeggiamenti, CRI, CSI, Ikon Club, Parrocchia di Oltrefiume, Pro Loco, Protezione Civile, CSVSS) saranno organizzati tre aspetti di pari importanza: il lavoro, la cultura e la comunità.

Lavoro: alla mattina i volontari sono impegnati nell’attività di ripristino e pulizia del sentiero che da Feriolo sale alla Torre, del sentiero che da Roncaro porta a Loita e di una parte del letto del torrente Selvaspessa;

Cultura: durante il soggiorno sono organizzati momenti di conoscenza della realtà del nostro territorio: il patrimonio artistico ed ambientale, i beni culturali, i prodotti, la storia e la geo-morfologia.

Sono in programma anche visite alle Isole Borromee, al Mottarone, al parco della Val Grande e alla Riserva Naturale di Fondotoce;

Comunità: nelle due settimane di campo, i giovani di culture e realtà differenti sperimentano la convivenza tra pari e, la partecipazione alla responsabilità nel lavoro, la comunicazione fattiva tra giovani e adulti, l’implementazione di buone pratiche basate su amicizia, rispetto reciproco e approccio ecologico ai vissuti quotidiani.

L’idea del campo nasce nell’ottobre 2010 parlando con Angelo e Alfiero, di Legambiente Ivrea e Biella, che dal 2005 ad oggi hanno già realizzato sui loro territori più di 70 campi.

Con il loro aiuto siamo riusciti a creare un gruppo di coordinamento composto da amministratori, esponenti delle associazioni e singoli cittadini bavenesi. La preparazione e la pianificazione del campo sono state il frutto di diversi incontri mensili che ci hanno consentito di mettere insieme la squadra e arrivare al programma dettagliato delle attività previste.

L’iniziativa si pone anche l’obiettivo di promozione del territorio sia da un punto di vista turistico, che da quello sociale e culturale. Crediamo che agendo in questo modo si possano trasmettere valori civili e sociali che vanno dall’educazione alle pratiche di sostenibilità ambientale a quelle di prevenzione e cura del territorio e alla sensibilizzazione della Cittadinanza attiva.

Progettare il campo a Baveno, anche se impegnativo, è stato facile per la disponibilità che abbiamo trovato in molte associazioni e singole persone che ringraziamo sentitamente: ora tutti al lavoro!

 

Baveno, 4 luglio 2011

 

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NOTAV e provocatori

Posted on 3 Lug 2011 In: Eventi e attività

Roma, 3 luglio 2011                                                                                     Comunicato stampa

 

Scontri in Val Susa

Legambiente: “Stop alla violenza. I provocatori, estranei alle ragioni dei manifestanti, siano isolati e condannati”

“Stop alle violenze, subito. La manifestazione di oggi in Val Susa era stata pacifica, allegra e piacevole. Gli scontri sono stati orchestrati e gestiti da gruppi estranei al popolo della Val Susa, che hanno voluto evidentemente danneggiare i manifestanti legittimamente in piazza per rivendicare richieste lecite e motivate”. Così Legambiente è intervenuta sulla vicenda degli scontri violenti in Val Susa al termine della manifestazione organizzata dai No Tav.

Legambiente ha sfilato oggi per chiedere di fermare un’opera che, nonostante il contributo dall’Europa, è destinata a trasformarsi in una voragine per il nostro debito pubblico, e di progettare un nuovo e appropriato piano trasportistico basato sui bisogni reali del Paese.

“Ci dissociamo completamente da coloro che strumentalmente e irresponsabilmente hanno voluto inasprire la situazione con atti gravi e pericolosi – ha dichiarato Legambiente -. Le ragioni del No sono serie e concrete e rispondono all’interesse generale del Paese. In nessun modo quindi, possono essere affidate alle azioni di provocatori prezzolati”.

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Roma, 2 luglio 2011                                                                                                Comunicato stampa

Val Susa

Legambiente aderisce alla manifestazione di domani, 3 luglio 2011

“No alla violenza. Sì alla concertazione e a un nuovo e appropriato piano trasportistico basato sui bisogni reali del Paese”

“Legambiente guarda con grande preoccupazione a quanto sta avvenendo in Val Susa. Il recente sgombero, con lacrimogeni e ruspe, dell’area della Maddalena di Chiomonte è il risultato dell’irrigidimento del governo che insiste nel difendere un progetto sbagliato ed inutile e del quale non sono stati sciolti i numerosi rischi per la salute. Da tempo, molti esperti mettono in luce il carattere non prioritario del collegamento AV Torino-Lione  per il nostro Paese. Si tratta di un’opera che, nonostante il contributo dall’Europa, è destinata a trasformarsi in una voragine per il nostro debito pubblico”.

Comincia così il testo dell’ordine del giorno approvato dal Consiglio nazionale di Legambiente, riunitosi oggi a Roma, sulla vicenda Tav in Val di Susa con il quale l’associazione ha deliberato l’adesione alla manifestazione di domani che – ci auguriamo – sarà grande, festosa e popolare.

“Noi, a ragion veduta – continua il documento – riteniamo che le priorità, per quanto riguarda infrastrutture e servizi ferroviari, siano ben altre. La tratta Torino- Lione va collocata in una seria politica trasportistica che si possa tradurre in un nuovo piano nazionale della mobilità . Gli investimenti pubblici devono tenere in considerazione i bisogni reali del Paese, avendo ben presenti  i flussi e  le tendenze evolutive in atto. Il  trasporto per passeggeri e merci deve passare dalla gomma al ferro. Va sviluppato un programma di interventi mirati ad incrementare la capacità delle linee attuali, integrandone la struttura a rete e agendo sull’offerta di servizi di trasporto efficienti ed affidabili, e sull’infrastruttura a livello di nodi (i veri colli di bottiglia della rete), senza perciò dimenticare la manutenzione e l’ammodernamento dell’esistente. Per spostare su ferro una consistente quota di traffico occorre un forte investimento per aumentare la qualità dell’offerta e dei servizi, rinnovando il parco circolante dei treni e inserendo nuovi treni metropolitani (e regionali) indispensabili per gli spostamenti dei pendolari.

Tutto ciò non passa necessariamente per grandi opere, per spostare concretamente il traffico dalla strada alla rotaia occorre una politica dei trasporti che si ponga obiettivi credibili di crescita del trasporto ferroviario a medio termine, per riequilibrare e rendere più efficiente e sostenibile il sistema e che al contempo rinunci ad un ulteriore potenziamento della rete stradale ed autostradale”.

“Per discutere di tutto ciò – ha ribadito il Consiglio nazionale di Legambiente – non c’è bisogno di interventi di ordine pubblico, ma di disponibilità al confronto tra tutti i soggetti in campo, senza considerare la TAV in Val Susa come un totem intoccabile. Ed è per questi motivi che Legambiente sarà domani alla manifestazione in Val Susa. Per dare un chiaro segno che la parte sana del paese non accetta la logica della contrapposizione frontale e dei manganelli, ma ha proposte serie che rispondono all’interesse generale del paese, oltre a difendere i bisogni del popolo della Val Susa, Condanniamo l’uso della forza e della violenza, che  in Val Susa si sta sostituendo progressivamente alla gestione politica;sosteniamo la richiesta dei sindaci dei comuni coinvolti dall’opera di convocare urgentemente un tavolo politico con il Governo e chiediamoche finalmente venga elaborato un serio piano trasportistico nazionale che colga le reali priorità verso cui indirizzare gli investimenti.

L’ufficio stampa (3490597187)

IL RITROVO PER TUTTI I LEGAMBIENTINI, AMICI E SIMAPATIZZANTI
E AL FORTE DI EXILLES  DALLE 0RE 9,00

 

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Perché NO TAV

Posted on 27 Giu 2011 In: Eventi e attività

Roma, 27 giugno 2011                                                                                   Comunicato stampa

 

Scontri in Val di Susa, Legambiente chiede di abbandonare immediatamente ogni violenza

Cogliati Dezza: ” Grave errore ordinare azioni di polizia, l’irrigidimento del Governo è un ostacolo alla buona politica”

“Non ha nessun senso l’irrigidimento del Governo sulla TAV in Valsusa, Il Ministro Maroni non autorizzi l’uso della violenza perché sarebbe un abominio! Il movimento della Valsusa non vuole un’opera di forte impatto territoriale, ma sono sempre di più gli esperti che mettono in luce il carattere non prioritario del collegamento AV Torino-Lione per il nostro Paese. Si tratta di un’opera che, nonostante il contributo dall’Europa, è destinata a trasformarsi in una voragine per il nostro debito pubblico: su questi aspetti non si discute con i manganelli, ma con gli strumenti della buona politica”.

E’ il presidente di Legambiente Vittorio Cogliati Dezza a prendere la parola dopo i gravi fatti di questa notte sui cantieri TAV. Il frazionamento e il ridimensionamento del progetto, recentemente ipotizzato dimostra, infatti, come l’opera non sia così prioritaria come si vuol far credere, a partire dal costosissimo tunnel di base. Nello specifico, inoltre, per quanto riguarda il cunicolo esplorativo de La Maddalena, nel comune di Chiomonte, oggetto delle contestazioni odierne, è pendente un ricorso di Legambiente, WWF, Italia Nostra e Pro Natura per le numerose illegittimità contenute nel progetto stesso. Tutte motivazioni che – secondo Legambiente – dovrebbero portare il governo ad abbandonare le attuali forzature.

“Le priorità dell’Italia in termini di infrastrutture rimangono ben altre – ha aggiunto Cogliati Dezza – come ad esempio la realizzazione di reti ferroviarie nelle aree metropolitane e opere di accesso alle grandi infrastrutture di valico per il traffico merci. E’ il caso del nuovo Gottardo ferroviario, che gli svizzeri completeranno nel 2016, ma che, a causa dell’inadeguatezza delle infrastrutture di accesso dal lato italiano, non sarà utilizzabile per quella data. Un caso che ben rappresenta il nostro Paese, ad oggi sprovvisto di un piano sulla mobilità e la logistica per impostare una seria programmazione dei trasporti. Questo è quello che ci aspettiamo dal Governo, non  la politica dei lacrimogeni e dei manganelli”.

L’ufficio stampa Legambiente

(06.86268353-79-79-99)

 

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Posted on 13 Giu 2011 In: Eventi e attività

E’ FATTA!

 

Con oltre il 57% di votanti e più del 90% di SI in tutti i referendum!

 

Nella speranza che si possa cambiare pagina della storia italiana …

GRAZIE A TUTTI!

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REFERENDUM – BATTIQUORUM

Posted on 12 Giu 2011 In: Eventi e attività

 

 

 

 

 

Dal Ministero dell’Interno: 12 giugno 2011 – ore 23:33

Dati relativi a TUTTI i comuni:

Referendum 1: 41,14%

Referendum 2: 41,14%

Referendum 3: 41,11%

Referendum 4: 41,10%

 

Ancora un piccolo sforzo e ce la facciamo. Grazie Italiani!

 

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REFERENDUM 12-13 giugno

Posted on 4 Giu 2011 In: Eventi e attività

 

 

Nucleare/ Appello oncologi, al referendum votare si’

Sabato, 4 Giugno 2011 – 18:43

Gli oncologi italiani si schierano compatti contro il nucleare. Come anticipato nei giorni scorsi, arriva oggi dal congresso Asco di Chicago, il piu’ importante incontro mondiale di oncologia, l’appello dell’Aiom, l’associazione italiana di oncologia medica, a votare si’ al referendum del 12 e 13 giugno. “Il nucleare e’ la cosa piu’ cancerogena che esista – sottolinea il presidente dell’Aiom Carmelo Iacono – e non e’ controllabile, come ha dimostrato Fukushima. Lasciamo stare le centrali, puntiamo sulle energie alternative, che sono poco inquinanti e non presentano i rischi enormi per la salute che ha il nucleare”. Per gli oncologi, insomma, non ci sono dubbi: “Troppi rischi per giustificare i benefici. Anche perche’ non rischia solo chi e’ vicino alla centrale nel caso, come abbiamo visto non improbabile, di incidente: pensiamo al mare, ai pesci, e quindi alla catena alimentare, le coltivazioni. Gia’ la battaglia contro i tumori e’ dura, non ci sembra proprio il caso di aumentare ulteriormente i rischi, e che rischi. E sia chiaro, a scanso di equivoci: la nostra non e’ una presa di posizione politica, ma esclusivamente tecnica, da scienziati. Non si puo’ che andare a votare – conclude Iacono – e votare si'”.

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ROMA – La Corte di Cassazione ha stabilito che il 12 e 13 giugno si terrà il referendum sul nucleare.
E’ stata così accolta l’istanza presentata dal Pd che chiede di trasferire il quesito sulle nuove norme appena votate nel dl omnibus: quindi la richiesta di abrogazione rimane la stessa, ma invece di applicarsi alla precedente legge si applicherà appunto alle nuove norme sulla produzione di energia nucleare (art. 5 commi 1 e 8).

© Copyright ANSA – Tutti i diritti riservati 01.06.2011 ore 12:01

 

 
Cari e care,

avrete sicuramente letto: dopo il parere delle cassazione passa definitivamente il quesito sul nucleare, nonostante i subdoli e incredibili tentativi di boicottare il voto del popolo contro il nucleare. Scatta quindi il pieno attacco per l’obiettivo di raggiungere il quorum e vincere nuovamente la sfida. La priorità per tutti, a partire da adesso, sarà sfruttare al meglio tempo, mezzi mediatici e coinvolgere tanti volontari per informare il più possibile: via ai volantinaggi, porta a porta, banchetti in ogni dove, email, social network, adesivi ovunque. Insomma, entriamo nel vivo. Tanto abbiamo fatto fino adesso ma, ci sentiamo di dire, che i giorni decisivi sono quelli che abbiamo davanti: diamoci da fare, come solo noi sappiamo fare!

I materiali informativi (volantini e opuscoli)li potete trovarli qui http://www.legambiente.it/dettaglio.php?tipologia_id=16&contenuti_id=2522

Inviateli via email, lasciateli nei bar, negli esercizi commerciali, ovunque vi venga in mente. Le locandine che sono all’interno dell’opuscolo fanno al caso nostro!

Vi invitiamo, inoltre, a far girare tutti gli spot che abbiamo, anche sulla pagina facebook http://www.facebook.com/home.php#!/unsimusicalecontroilnucleare e condividete il più possibile!

Mettetevi anche in contatto con il comitato per tutti gli altri materiali e le interazioni con le altre associazioni www.fermiamoilnucleare.it
Un caro saluto contro il nucleare!

 

Rossella Muroni                                                                                                Vittorio Cogliati Dezza

Direttrice generale Legambiente                                                   Presidente Nazionale Legambiente

 

 

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REFERENDUM 12 e 13 giugno

Posted on 28 Mag 2011 In: Eventi e attività

 

 

 

 

 

Riportiamo qui la notizia dalle agenzie di stampa:

Roma, 27 mag. (Adnkronos) – Il verdetto della Cassazione sul nucleare arrivera’ mercoledi’ prossimo. Per quella data infatti si riunira’ l’ufficio centrale elettorale presso la Suprema Corte. In particolare, i giudici, dopo che il capo dello Stato ha promulgato la legge che contiene la ‘moratoria’ nucleare voluta dal governo, dovranno decidere se il testo uscito dal Parlamento supera o meno il quesito referendario.

Nell’attesa LA BATTAGLIA CONTINUA!

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