Prima al lavoro poi al …bagno: il 24 maggio a Feriolo.

 

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I prossimi due sabati, tempo permettendo, con il Consiglio Comunale dei Ragazzi del Comune di Baveno saremo impegnati nell’operazione di pulizia delle spiagge di Feriolo e Baveno.

Lungo la spiaggia di Villa Fedora saranno presenti anche i sub di Verbania per controllare e pulire i fondali.

 

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Per chi vuole saperne di più, cliccare qui: brochureBaveno.

Finalmente giovedì 20 marzo con una bella, soleggiata e calda giornata primaverile, si è svolta a Gignese  nella frazione di Nocco la “ Festa dell’ albero” a suo tempo rimandata a causa della precoce nevicata di novembre.

Sono stati piantumati cinque piccoli alberi di noce con l’aiuto di giovani giardinieri armati di palette e piccoli rastrelli coadiuvati dai più esperti operai del Comune.

Terminato il lavoro manuale ecco i bravissimi alunni trasformarsi in fini dicitori e recitare filastrocche e poesie sul  tema dell’albero.

La mattina si è conclusa con una festosa merenda a base di pizza, focaccia e succhi di frutta e con l’impegno da parte di tutti i bambini di curare e sorvegliare questi giovani alberi che cresceranno insieme a loro .

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Dal sito di VCO Azzurra TV potete trovare, all’incirca al minuto 8, questa bella iniziativa voluta dai ragazzi del Consiglio Comunale dei Ragazzi di Baveno.

http://www.tuttonotizie.info/galleria-video/video-relativi-a/vconotizie/video/vconotizie-del-27-marzo-2014.html

 

Per non dimenticare

Posted on 11 Mar 2014 In: Eventi e attività
Dal sito della “La Stampa”
ESTERI

11/03/2014 – TOKYO. DISASTRO NUCLEARE

Fukushima 3 anni dopo
Il dramma dei bambini
colpiti dalle radiazioni

Crescono in modo anomalo i tumori alla tiroide. E in migliaia non possono più giocare all’aria aperta

REUTERS

Una squadra di tecnici davanti al reattore numero 1 della centrale
di Fukishima Daiichi, danneggiato nello tsunami del 2011

HONG KONG

Sono passati tre anni dalla tripla catastrofe che colpì il Giappone, l’11 marzo 2011. Un terremoto di magnitudo 9 provocò un’onda anomala di 11 metri che spazzò via tutto e portò alla distruzione della centrale nucleare di Fukushima Daiichi. Diciottomila morti. Migliaia di edifici ridotti a frammenti grandi come fiammiferi, gli abitanti rapiti dal mare divenuto mostro. Terra contaminata dalle radiazioni nel raggio di 30 chilometri dalla centrale. Inabitabile. Inavvicinabile. Da cui 160.000 sfollati sono dovuti partire, affrontando il timore di chi se li trovava vicino: irradiati, potevano irradiare?

 

Nelle zone limitrofe, come nella città di Koriyama, la vita quasi normale è possibile, pur con aree nelle quali non è consigliato andare. In particolare ai bambini: loro sono più vulnerabili davanti alle radiazioni. Un pericolo onnipresente ma invisibile, che è più forte fra alberi e piante, e meno acuto in mezzo ad auto e cemento. Un mondo capovolto, che ha ribaltato le infanzie di migliaia di piccoli. Da tre anni non giocano nei prati, nei parchi o nei boschi: la terra è pericolosa, le foglie, anche, le radiazioni vi si accumulano più che non sulle superfici artificiali. Le mamme si premurano che escano con la mascherina e che siano ben coperti di plastica quando piove.

 

Periodicamente, sul Web, sono pubblicate allarmanti mappe che mostrano una lingua infuocata – rossa, arancione, gialla, verde – che si spinge nel mare, e ci dicono essere «l’acqua radioattiva di Fukushima». Gli esperti cercano di riportare alla razionalità, spiegano che le mappe colorate sono fallaci, che la pericolosità di Fukushima non ha bisogno di essere esagerata, che il mare è grande e l’acqua si disperde nella sua massa sterminata.

 

Eppure. Gli esperti dicono che per sviluppare un cancro alla tiroide ci vogliono diversi anni, ma i bambini di Fukushima ne sono affetti in numero ben più alto della media nazionale, che è di 2 casi su un milione fra i bambini di 10-14 anni. Nella prefettura, fra settembre e febbraio i casi confermati fra i minori di 18 anni sono passati da 59 a 75 ed è allarme. Finora sono stati controllati 254mila minori su 375mila. Ma gli stessi esperti dicono che potrebbe essere dovuto al fatto che qui i bambini sono costantemente testati, e forse, se l’intera popolazione giapponese fosse esaminata così di frequente, si avrebbero gli stessi risultati.

 

Ma se le famiglie che abitavano proprio intorno a Fukushima sono state costrette a traslocare, luoghi come Koriyama sono immutati, e vi si convive con radiazioni un po’ più alte del normale. Più a Nord, nel Tohoku, alcuni villaggi mangiati dal mare sono scomparsi per sempre, e la ricostruzione è avvenuta solo nei centri maggiori. Il Giappone, davanti alla catastrofe, ha di nuovo mostrato il suo volto stoico.

Leggi anche: http://www.lastampa.it/2013/08/05/scienza/ambiente/focus/ecco-le-dodici-pi-gravi-sciagure-ambientali-yacwN3iJ9Px0PrXmJaB6NK/pagina.html

Introduzione alla LCA

Posted on 15 Feb 2014 In: Eventi e attività, Progetti realizzati

LCA, alla lettera, significa Life Cycle Assessment, ossia valutazione dell’intero ciclo di vita.

Si potrebbe dire che la LCA è più di una metodologia di valutazione, è una vera e propria mentalità, un approccio nuovo e sistemico, che analizza appunto l’intero ciclo della vita di un determinato prodotto o processo.

Nell’analisi dei processi produttivi ci si è resi conto da tempo che non aveva senso occuparsi dell’efficienza e dell’impatto ambientale di un singola operazione industriale presa a sé stante, in quanto essa poteva essere resa “più efficiente” o “più pulita” semplicemente spostando l’inquinamento o l’inefficienza su altre operazioni industriali, a monte o a valle, senza ottenere un miglioramento complessivo, e si è arrivati alla LCA che si propone di considerare tutto l’insieme delle operazioni che vanno  dalla estrazione delle materie prime, ai trasporti, alla trasformazione, all’utilizzo, al riutilizzo o allo smaltimento dei rifiuti prodotti.

La LCA ha posto quindi fine all’approccio settoriale che studiava l’impatto ambientale dei meccanismi produttivi suddividendoli in varie parti classificate in diversi settori, quali l’industria estrattiva, industria dei metalli, industria delle costruzioni, industria tessile, l’agricoltura, l’industria dei trasporti, ecc.

Con l’approccio “LCA”, per ogni processo o prodotto, si identificano e si analizzano, passo a passo, tutti i vari cammini che consentono la realizzazione di quel processo o prodotto, ma anche quelli successivi, futuri, fino alla fine dello stesso.

Ad esempio si parte dalle materie prime, si attraversano le varie trasformazioni e lavorazioni, i trasporti, la distribuzione, si passa per la vita utile, e si prosegue “fino alla tomba”, ossia fino alla destinazione finale dei rifiuti.

In tutti questi passaggi si tiene conto degli effetti, positivi o negativi, sia di tipo diretto, sia di tipo indiretto.

Appare subito evidente che una “mentalità” del tipo di quella della LCA permette di effettuare valutazioni dell’impatto sull’ambiente molto più veritiere, in quanto si elimina l’inganno determinato dalla semplice valutazione di un prodotto o di un processo limitatamente alla sua vita utile, oppure limitatamente alla sua esistenza apparente, e, molto spesso, la differenza non è di poco conto.

Ovviamente una analisi di questo tipo è molto complessa, ma fortunatamente alcune parti della complicata rete di attività in cui si scompone una attività più complessa si possono valutare una volta per tutte e poi riutilizzare successivamente in casi analoghi: a tale scopo sono disponibili valutazioni standardizzate contenute in apposite “banche dati” informatizzate.

Per chi vuole saperne di più, martedì 18 febbraio alle ore 21 presso il Municipio di Baveno abbiamo organizzato una serata dedicata.

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Anche quest’anno ritorna M’illumino di meno, la “Festa del risparmio energetico” lanciata nel 2005 dalla trasmissione Caterpillar di RAI radio 2.

L’inquinamento luminoso, oltre ad essere uno spreco immotivato di risorse, sta causando danni a molti animali alterandone i millenari ritmi naturali.                                   La pianura padana, compresa la nostra zona, ha raggiunto un livello di inquinamento luminoso tra i più elevati dell’intero pianeta, come ben si può rilevare dalle foto satellitari notturne. Uno degli ordini di mammiferi più messo in crisi sono i chirotteri. 

L’amica Laura ci racconterà qualcosa di nuovo su uno degli animali più bistrattato dall’uomo, ma che da sempre va a caccia di insetti per noi!

La Festa dell’Albero conclusasi oggi ha visto coinvolte tutte le Scuole di Baveno.

Nella mattinata di mercoledì 20 novembre nelle prime classi della Scuola Primaria di I grado (48 alunni), il Comandante e due Agenti del Corpo Forestale dello Stato hanno tenuto una coinvolgente lezione di oltre due ore sul tema. La lezione ha visto una partecipazione attenta e attiva dei ragazzi che ha stupito tutti. Al termine le domande sembravano non volere mai finire.

Copertina della presentazione per la lezione del Corpo Forestale dello Stato

Copertina della presentazione per la lezione del Corpo Forestale dello Stato

Nel pomeriggio ci siamo recati alla Scuola dell’Infanzia di C. Henfrey di Baveno (58 alunni) e, sotto una pioggerellina insistente, con l’allegro accompagnamento dei canti e delle poesie recitate dai bambini, è stata messa a dimora una “Skimmia Japonica” che a primavera colorerà un angolo del giardino.

Con i bambini abbiamo piantato un cespuglio di Skimmia Japonica

Con i bambini abbiamo piantato un cespuglio di Skimmia Japonica

 

Causa maltempo le iniziative previste per il 21 sono state postecipate al 28, che è iniziato con le prime classi della Scuola Secondaria di I grado (48 alunni) che hanno piantumato una “Lagerstroemia a cespuglio” sul pendio sottostante il piazzale della stazione, dove erano stati abbattuti degli abeti diventati pericolosi. In prossimità della pianta è stata posta una targa che ricorda gli avvenimenti di Gezi Park ad Istanbul dove la difesa di un piccolo parco cittadino contro la costruzione di un centro commerciale ha purtroppo portato alla morte di 5 manifestanti: Ahmet Atakan (22 anni), Abdullah Comert (22 anni), Alì Ismail Korkmaz (19 anni), Ethem Sarisuluk (26 anni), Mehmet Ayvalitas (20 anni), Medeni Yildirum (18 anni).

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La Lagerstroemia a cespuglio e la targa per Gezy Park

 

Il secondo appuntamento è stato con le Scuole Primarie di Baveno e Oltrefiume (155 alunni) presso il prato antistante la sede dell’Istituto Comprensivo A. Fogazzaro dove abbiamo piantumato tre “Weigelia florida” destinate a formare una macchia colorata che abbellirà l’area vicina alla mensa scolastica. Le operazioni, andate un po’ per le lunghe per le difficoltà trovate nella preparazione delle buche, sono state allietate da canti e poesie sull’Albero.

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Tra canti e poesie si mettono a dimora le Weigelia florida

Prima di pranzo ci siamo poi recati alla nuova Scuola dell’Infanzia di Oltrefiume e, assieme a più di 30 frugoletti infreddoliti, sono state messe a dimora due “Azalee” che terranno compagnia a quella già presente formando un angolo accogliente a fianco del vecchio cancello e saranno ammirate dai chi passerà per la strada principale.

Il freddo si fa sentire e bisogna muoversi!

Il freddo si fa sentire e bisogna muoversi!

 

Nel pomeriggio i lavori sono continuati a Feriolo.

 

Con le classi della Scuola Primaria (49 alunni) nel parco giochi in fondo al lungolago sono state messe a dimora una “Lagerstroemia indica” e una “Camelia” sulla stessa linea di analoghi arbusti esistenti. Gli alunni di tutte le classi hanno partecipato attivamente alla Festa: le  classi quarta e quinta hanno letto un decalogo ispirato da una Conferenza dell’Unesco; le classi seconda e  terza hanno recitato alcune poesie, i bambini della classe prima hanno  drammatizzato una breve storia sull’origine dell’albero e cantato una canzone.

Il Sindaco parla agli Alunni

Il Sindaco parla agli Alunni

La lunga giornata si è conclusa con gli alunni della Scuola dell’Infanzia (27 alunni) impegnati nella piantumazione di un'”Azalea” lungo la recinzione del giardino; il coro dei bambini ha cantato “Ci vuole un fiore” allietando quest’ultimo momento.

Cantando "Ci vuole un fiore" il freddo si sente di meno!

Cantando “Ci vuole un fiore” il freddo si sente di meno!

 

In tutti gli appuntamenti è stato presente il Sindaco assieme ad alcuni amici di Legambiente.
Un ringraziamento particolare lo dobbiamo a Mauro, il bravo giardiniere che, con pazienza, ci ha accompagnato per l’intera giornata, ha provveduto a scavare con agli alunni le buche e a mettere a dimora le piante; Mauro ha inoltre spiegato ai presenti il suo lavoro, le caratteristiche delle piante e i motivi delle scelte.
Ringraziamo infine tutti gli Alunni, gli Insegnanti, la Dirigente, il Sindaco, il Comandante e gli Agenti del Corpo Forestale dello Stato e i Genitori intervenuti per la bella giornata vissuta insieme.

Su Youtube troviamo il decalogo https://www.youtube.com/watch?v=dvEtMBc_PnY

e qui sotto qualche elaborato gentilmente fornito dalle Insegnanti:

POESIE

DecalogoAlbero

Articolo ECOrisveglio 11.12.2013

Comunicato stampa.

Festa dell’Albero è la campagna di Legambiente per la tutela del verde e del territorio che quest’anno si realizza nella Giornata Nazionale degli Alberi, finalmente istituita come ricorrenza nazionale con la legge della Repubblica (L. 10 del 14 gennaio 2013) entrata in vigore dal febbraio 2013.

La tutela del patrimonio arboreo, la riqualificazione del verde urbano, la valorizzazione degli spazi pubblici, la messa a dimora di nuovi alberi: un gesto concreto per la biodiversità contro i mutamenti climatici e il dissesto idrogeologico. Quest’anno la prima parola d’ordine è accoglienza e coesione sociale: il 20 e il 21 novembre tutti insieme per dare vita alla prima Festa Interculturale dell’Albero!

Ulteriori informazioni sulla campagna sono reperibili su: http://www.legambiente.it/festadellalbero-2013

 

Nell’ambito della campagna nazionale il nostro circolo, in collaborazione con i comuni di Baveno e di Gignese e con gli Istituti Comprensivi A. Fogazzaro di Baveno e C. Rebora di Stresa, organizza i seguenti eventi:

Mercoledì 20 novembre
dalle ore 9 alle 11 – Scuola Secondaria di I grado Classi Prime di Baveno: Lezione sul tema del Comandante del Corpo Forestale dello Stato di Verbania

Copertina della presentazione per la lezione del Corpo Forestale dello Stato

Copertina della presentazione per la lezione del Corpo Forestale dello Stato

ore 15:15 – Scuola Materna Henfrey di Baveno: piantumazione di cespuglio nel giardino della Scuola

 

Nonostante la pioggia, tutti i bambini sono pronti!
Nonostante la pioggia, tutti i bambini sono pronti!

 

Con i bambini abbiamo piantato un cespuglio di Skimmia Japonica

Con i bambini abbiamo piantato un cespuglio di Skimmia Japonica

 

 

CAUSA MALTEMPO le seguenti attività sono spostate a GIOVEDI’ 28 NOVEMBRE

ore 9 – Scuola Secondaria di I grado Classi Prime: piantumazione e posa targa per Gezi Park nel prato tra Circolo operaio e il piazzale della Stazione di Baveno
ore 10 – Scuole Primarie di Baveno e Oltrefiume: piantumazione di cespugli/arbusti nel prato vicino al parcheggio dei pullman in Piazza Giordano a Baveno
ore 11 – Scuola dell’Infanzia di Oltrefiume: piantumazione di cespuglio nel giardino della Scuola
ore 14 – Scuola Primaria di Feriolo: piantumazione di cespugli/arbusti sul lungolago di Feriolo
ore 15:30 – Scuola dell’Infanzia di Feriolo: piantumazione di cespuglio nel giardino della Scuola

 

NOTA BENE: L’iniziativa  della Scuola Primaria di Gignese, ovvero, la piantumazione di 5 noci, per rimpiazzare quelli morti negli ultimi anni, in località Selva nella Frazione di Nocco è RINVIATA a data da destinarsi causa neve.

 

Complessivamente saranno coinvolti più di 400 alunni e più di 25 insegnanti. Le varie iniziative saranno introdotte da brevi presentazioni dei Sindaci e dei rappresentanti di Legambiente; la messa a dimora degli arbusti sarà allietata da canti e poesie degli alunni partecipanti.

Il 1° settembre sono arrivati in Italia un gruppo di otto ragazze russe della zona di Cernobyl per un programma musicale nell’ambito del progetto “Il viburno rosso”.

I rami spogli di viburno con le bacche rosse nella neve è una delle immagini suggestive della campagna russa. Quella stessa campagna, nella regione di Brjansk, contaminata dalle radiazioni di Cernobyl, depressa e spesso dimenticata. La campagna russa, tuttavia, è anche cultura, arte, tradizioni e, soprattutto, musica e canti. In ogni villaggio russo c’è un coro di donne o un collettivo canoro; in ogni scuola i ragazzi cantano e imparano le canzoni popolari, si esibiscono nei loro costumi tradizionali.

Con “Il viburno rosso” prosegue così anche nel 2013 il progetto di valorizzazione della cultura e delle arti nella provincia russa. Le ragazze invitate, provenienti dal villaggio russo di Vyshkov della regione di Brjansk, saranno accompagnati dall’insegnante Marjia Petushkova e da Aleksandr Zenčenko, fisarmonicista e insegnante di musica. Il gruppo porterà con se un bajan, la fisarmonica tradizionale russa, con cui Aleksandr accompagnerà dal vivo i ragazzi nelle loro esibizioni.

Dopo i primi 10 giorni trascorsi a Marchirolo (VA) il gruppo è arrivato l’11 settembre a Baveno e sono ospitati presso la ex Scuola Materna di Oltrefiume.

Durante la loro permanenza le ragazze interagiranno – con incontri di scambio musicale – con quelli delle scuole di Stresa, Baveno e Castronno (VA). Quest’anno è prevista anche la collaborazione con i giovani della banda di Baveno che darà vita un’esibizione congiunta il 21 settembre.

Due momenti altrettanto significativi saranno gli incontri con gli anziani di Baveno e Stresa.

Oltre a momenti ricreativi, è previsto un folto programma di concerti nei paesi ospitanti:

–          15.9 – Sala Biellese (BI) CEA Andirivieni

–          20.9 – Varzo (VB) Sala comunale

–          21.9 – Baveno (VB) Arena Nadur

–          22.9 – Orasso (VB) Campo Sportivo

–          27.9 – Baveno (VB) Oratorio Oltrefiume

–          28.9 – Castronno (VA) Oratorio Paolo VI

–          3.10 – Stresa (VB) Palazzina Liberty

 

Il 26 e il 27 settembre il gruppo parteciperà alle giornate di “Puliamo il mondo” indette da Legambiente, con alcune classi dell’Istituto Comprensivo C. Rebora di Stresa e dell’Istituto Comprensivo A. Fogazzaro di Baveno.

Il progetto è realizzato dal circolo Legambiente “Il brutto anatroccolo” del Verbano in collaborazione con il circolo Legambiente di Castronno (Va).

Alcuni momenti conviviali, con la partecipazione di associazioni locali, allieteranno la presenza degli ospiti, oltre a consentire la raccolta fondi per sostenere i progetti in corso; in particolare venerdì 27 alle ore 19:30 si terrà una cena presso l’Oratorio di Oltrefiume cui seguirà un breve concerto, accompagnato da immagini e filmati della provincia russa ed inserito nell’iniziativa “Autunno culturale” di Baveno.

Il gruppo farà ritorno in Russia il 4 ottobre.

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